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Colori da Abbinare al Fucsia: 5 Abbinamenti per Ispirarti

Created: 18 Mag 2024  / Categories: Colore, Fashion Therapy

Colori da Abbinare al Fucsia: 5 Abbinamenti per Ispirarti

Il fucsia, lo sappiamo, è un colore che non passa inosservato. È estremamente femminile, ma anche forte e potente, e per questo ben si addice alle personalità più estroverse e stravaganti. Per alcune donne potrebbe sembrare una tonalità troppo audace, che dà “troppo nell’occhio”, ma il segreto è mixarla con i colori giusti: i giusti abbinamenti tra il fucsia e altri colori daranno vita a look vivaci, ma sorprendentemente equilibrati e armoniosi.

In questo articolo vedremo le diverse combinazioni di colore che esaltano il fucsia, svelando i segreti per abbinarlo con stile ed esprimere correttamente varie tipologie di personalità.

Fucsia: Significato, Simbologia e Psicologia

Prima di immergerci negli abbinamenti, è importante comprendere le caratteristiche e la psicologia del fucsia, colore che ha dei retroscena molto particolari.

In effetti, il fucsia così come lo vediamo non esiste: è un inganno per l'occhio, un "colore ponte" che il nostro cervello inventa per poter interpretare ciò che stiamo vedendo. Questo perché non abbiamo i fotorecettori corretti per vedere il fucsia come appare, ad esempio, a un colibrì, che ha quattro coni in ciascuna retina rispetto ai nostri tre.

Proprio per questo anche le aziende hanno sempre fatto difficoltà a definire il fucsia, generando non posa confusione tra chi cerca di capirci qualcosa in più. L’esempio lampante è Pantone: hanno un colore chiamato "Fuchsia Purple" (colore 18–2436), che è un viola-rosato, mentre il loro vero fucsia si chiama " Elabora Magenta”.

Essendo quindi un colore che spazia tra il rosa, il viola e il rosso, il fucsia incarna femminilità, romanticismo e passione. La sua componente viola è affascinante e misterica, mentre la sua anima rossa richiama energia, entusiasmo e creatività.

Fucsia: abbinamenti con la ruota dei colori.

La ruota dei colori è uno strumento prezioso per creare accostamenti cromatici armoniosi. Per il fucsia, possiamo individuare diverse combinazioni efficaci:

Se vuoi imparare a usare la ruota dei colori per i tuoi abbinamenti, puoi dare un'occhiata al mio articolo dedicato alla ruota dei colori

Fucsia e Verde

Quella tra fucsia e verde è una accoppiata di colori complementari, la tipologia di combinazione che genera energia visiva e attenzione: il verde si trova di fronte al fucsia sulla ruota, e i due colori sono la prova provata di quanto gli opposti si attraggano! Questo accostamento, soprattutto se realizzato con il verde lime, crea un contrasto vibrante e dinamico: l'abbinamento fucsia e verde richiama infatti l’energia della natura nel risveglio primaverile, unendo la vivacità del fucsia (il colore di un fiore appena sbocciato) alla freschezza e alla vitalità del verde.

fucsia e verde lime abbinamento
fucsia e verde lime

Fucsia e arancione

Fucsia e arancione sono vicini sulla ruota dei colori, e danno vita a una coppia di colori analoghi, la tipologia di combinazione che esprime equilibrio e armonia. Questo accostamento crea una combinazione calda e vivace, ideale per un look solare e allegro: riprende i colori dei tramonti più emozionanti, perfetto da indossare nei pomeriggi della bella stagione, ad un aperitivo o ad una festa all’aperto.

fucsia e arancione abbinamento
fucsia e arancione

Clicca qui se vuoi scoprire di più sugli abbinamenti con l'arancione

Fucsia e Viola

Un’altra combinazione analoga molto efficace è quella tra fucsia e viola: i due colori sono vicini sulla ruota ed esprimono una creatività raffinata. Fucsia e viola simboleggiano mistero, fascino e introspezione. L’abbinamento è ideale per le personalità originali e creative, un po’ fuori dagli schemi e sopra le righe: da indossare per andare a vernissage, mostre d’arte, musei moderni o locali alternativi.

fucsia e viola abbinamento
fucsia e viola

Clicca qui se vuoi scoprire di più sugli abbinamenti con il viola

Fucsia e Blu

Il blu, analogo del fucsia, crea un interessante contrasto di luminosità: essendo un colore scuro, bilancia l’intensità del fucsia e crea un look sobrio e raffinato. È l’abbinamento che dovrebbe provare chiunque voglia concedersi il fucsia ma ha troppo timore di sembrare appariscente. Questa combinazione unisce l'energia e la passione del fucsia alla calma e alla stabilità del blu. È una sintesi di sicurezza, determinazione e affidabilità. Nelle occasioni di socializzazione o sul lavoro funziona alla grande, perché il blu è il colore della comunicazione e il fucsia è il colore dell’energia: soprattutto per un leader che deve portare avanti le proprie idee è un abbinamento vincente.

fucsia e blu abbinamento
fucsia e blu

Fucsia e Bianco

Il bianco non è presente sulla ruota dei colori, ma scientificamente sappiamo che esalta tutti i colori con cui viene abbinato. In questo caso, il bianco illumina il fucsia, creando un look fresco e luminoso. Fucsia e bianco sono una combinazione di apertura mentale e ottimismo che trasmette freschezza e leggerezza. È l’abbinamento del buonumore, consigliatissimo per weekend spensierati dopo una dura settimana

fucsia e bianco abbinamento
fucsia e bianco

Il fucsia, se abbinato correttamente, è un colore versatile adatto ad ogni personalità. Se vuoi approfondire i miei trucchi di stile? Seguimi sul mio canale Instagram @valentinoloretta o sulla pagina FB Loretta Valentino e rimani sempre aggiornate sulle ultime novità in tema di Consulenza di Immagine e Fashion Therapy!


Come ti Vesti? Scopri le 9 Personalità legate all’Abbigliamento

Created: 04 Apr 2024  / Categories: Fashion Therapy, Tutorial

Come ti Vesti? Scopri le 9 Personalità legate all’Abbigliamento

Come scegli i tuoi abiti? In base a cosa determini cosa indossare? Pensi più all'apparenza o alla comodità? Il tuo abbigliamento come esprime la tua identità?

La risposta a tutte queste domande è differente per ogni persona. Questo perché ciascuno di noi tende a soddisfare dei bisogni diversi tramite i vestiti: da quello di apparire, a quello di nascondere eventuali difetti, fino a quello di proteggersi.

È possibile raggruppare questi bisogni in 3 macrofattori:

  1. il bisogno di decorarsi, abbellirsi
  2. il bisogno di coprirsi per nascondersi (per vergogna)
  3. il bisogno di coprirsi per proteggersi (dalle intemperie)

In ciascuno di noi, questi 3 bisogni possono coesistere, entrare in conflitto o intersecarsi. Il modo in cui soddisfiamo uno o più di questi bisogni, infatti, determina la nostra personalità e il nostro atteggiamento in relazione all'abbigliamento.

Scopri di più!

Le 9 Personalità in Relazione all'Abbigliamento

In generale, i nostri abiti sono il risultato del compromesso che ciascuno di noi realizza tra la pulsione all'apparenza e la sensazione di pudore: la prima ci porta a vestirci per soddisfare esigenze estetiche, la seconda a vestirci per coprirci e nasconderci agli altri. Oltre a questi due fattori, come anticipato, vi è anche la pulsione al proteggersi, ovvero a vestirsi per difendere il corpo da pioggia, vento, freddo, caldo, ecc.

Tenendo conto di questi fattori, è possibile classificare almeno 9 tipi di personalità in relazione al modo di vestirsi: ovviamente ci sono tantissime sfumature tra una tipologia e l'altra, e ogni persona potrebbe anche ritrovarsi in più di una tipologia di personalità.

1) La Ribelle

Se potesse, uscirebbe nuda. I vestiti per lei sono un impiccio, quindi se proprio deve indossarli, meglio se leggerissimi e comodissimi. Negli ambienti privati, se può, ama stare "come mamma l'ha fatta", perché gli abiti le danno un senso di costrizione. La sua stagione preferita è di sicuro l'estate, in cui può indossare capi leggeri e ridotti al minimo essenziale.

2) La Conformista

Si veste pensando esclusivamente alle convenzioni sociali e al giudizio altrui: non indossa ciò che le piace, ma ciò che potrebbe piacere agli altri. Vive con molta enfasi il suo "sè imperativo" (come una persona crede di dover essere) allontanando invece il suo "sè reale" (come una persona crede di essere). Quando deve comprare abiti, preferisce avere qualcuno accanto a cui chiedere come sta mentre li prova.

3) L'Insensibile

Da questa persona i vestiti vengono indossati senza ansie, senza problematiche, senza retropensieri, ma anche senza piacere e soddisfazione. Vestirsi per lei è un’azione meccanica e senza emozione, ridotta a puro calcolo razionale. Ciò che importa è, più che altro, la velocità con cui riesce a vestirsi, la praticità di un indumento, la versatilità e la possibilità di metterlo in più occasioni.

4) La Puritana

Il suo modo di vestirsi è dominato dal senso del pudore. Quando deve acquistare abiti, li sceglie prettamente in base a come può meglio nascondere e camuffare difetti che le causano vergogna. Vive i vestiti come un modo non per apparire, ma per scomparire dietro di essi: meno appariscenti sono, meglio è.

5) La Rigorosa

Gli abiti le servono ad esprimere i principi morali o religiosi in cui crede, come segni visibili di un rigore interiore. Mentre la Puritana si nasconde dietro i suoi abiti per vergogna, la Rigorosa si nasconde dietro i suoi abiti per dimostrare il proprio spessore morale, etico, caratteriale, culturale, ecc. La scelta di indossare capi come maglie accollate o gonne lunghe è un modo per distogliere l'attenzione dal corpo e convogliarla verso il suo spirito, il suo animo, la sua mente.

6) LaProtetta

L’abbigliamento per lei non ha funzione decorativa, ma soprattutto protettiva rispetto al clima e agli agenti atmosferici. Sceglie abiti in base a fattori come l’impermeabilità, la traspirabilità, perchè non vuole farsi trovare impreparata da pioggia, vento, caldo o freddo.

7) La Rassicurata

Questa personalità adora indossare abiti e accessori che le permettono di sentirsi sostenuta e sicura, come cinture, scarponi, bretelle, reggiseni, guaine, corpetti e calze. Non gradisce indumenti larghi o elastici, li preferisce stretti, rigidi e contenitivi.

8) L'Esibizionista

L’abbigliamento per lei ha una funzione prettamente decorativa. Ha un grande gusto estetico e una grande vanità, a causa dei quali investe il proprio denaro principalmente in abiti, make-up, parrucchiere ed estetista. Per lei conta molto l’apparenza e trae soddisfazione dai complimenti degli altri: se non ne riceve, è motivo di tristezza. Passa molto tempo a scegliere cosa indossare e tende ad avere l'armadio stracolmo di capi. Talvolta le piace vestirsi brandizzata, con loghi e pattern ben visibili.

9) L'Eclettica

Questa personalità prova una gioia infinita nel vestirsi, e si sente a proprio agio in tutto ciò che indossa. Prescinde dal parere altrui e ha una forte autostima che la fa sentire sempre bella e completa. Non segue uno stile o una moda particolare, anzi, è dai suoi look che trasuda una personalità unica ed equivocabile.

Hai trovato la personalità o il mix di personalità che corrispondono alla tua? Sappi che ciascuna di esse non va vista nè solo in negativo, nè solo in positivo: ognuna ha margini di azione per vivere l'abbigliamento nel migliore dei modi in base alle proprie attitudini.

Se cerchi un supporto per migliorare il tuo rapporto con i vestiti e per aumentare la tua autostima attraverso la moda, scopri più info su una mia Consulenza di Immagine, in Fashion Therapy o Armocromia!


Tendenze Pantaloni 2024: 5 Modelli da Acquistare

Created: 01 Mar 2024  / Categories: Fashion News

Tendenze Pantaloni 2024: 5 Modelli da Acquistare

L'anno 2024 promette di essere un trampolino di lancio per nuove tendenze pantaloni che coniugano versatilità e comodità. Da chi ama look basic a chi cerca tocchi di vivacità, nessuna resterà delusa!

Scopri i 5 trend pantaloni 2024 che ho selezionato per te e i retroscena su abbinamenti, armocromia e psicologia della moda!

1. Zebrato: Il Trend Pantaloni 2024 per chi Vuole Sperimentare con l'Animalier

pantaloni zebrati
pantaloni zebrati

Per chi è abituata a indossare look basic, l'animalier potrebbe sembrare una scelta audace, ma lo zebrato è il compromesso perfetto per sperimentare! Rispetto alle stampe maculate, la fantasia zebrata è una opzione più sobria che consente di restare nella comfort zone del bianco e nero, senza osare troppo.

ABBINAMENTI: capi in bianco o nero o colori saturi e intensi come il fucsia

ARMOCROMIA: dona particolarmente alla stagione inverno

PSICOLOGIA: essendo un mix di bianco e nero, lo zebrato potrebbe attirare le persone estremamente razionali e dal pensiero dicotomico (o tutto positivo, o tutto negativo).

2. Pantaloni Palazzo a Vita Alta: Il Trend Pantaloni 2024 che Verticalizza

pantaloni palazzo a vita alta
pantaloni palazzo a vita alta

I pantaloni palazzo e a vita alta sono il trend perfetto per chi vuole slanciare la silhouette, dato che verticalizzano la figura. Scegliendoli in tinta unita, anche in bianco panna, e giocando con ritagli asimmetrici sulle gambe, dai vita ad un'asimmetria dinamica che si adatta a ogni bodyshape.

ABBINAMENTI: Crop top, t-shirt e camicette che non vanno oltre il punto vita.

PSICOLOGIA: La vita alta e la gamba ampia che scende dritta conferisce autorevolezza alla figura, rendendo i pantaloni palazzo perfetti sul lavoro per ruoli di comando.

3. Pantaloni Camouflage: Il Trend Pantaloni 2024 che si Abbina a Tutto

pantaloni camouflage
pantaloni camouflage

Il camouflage è spesso associato a look sportivi (ad esempio, i cargo) ma aggiungendo piccole applicazioni luminose, questa tendenza diventa altamente adattabile anche a outfit casual: è mimetica, over e versatile, perfetta per ogni occasione.

ABBINAMENTI: T-shirt bianca con stampa che richiama i colori del camouflage, camicie stile maschile, top tinta unita.

ARMOCROMIA: Riprendendo principalmente colori caldi della terra, il camouflage dona particolarmente alla stagione autunno.

PSICOLOGIA: Nella psicologia dei colori, i colori della terra indicano radicamento, stabilità ed equilibrio.

4. Pantaloni con Cut-Out: Il Trend Pantaloni 2024 più Sexy

pantaloni cut out
pantaloni con dettaglio cut out nascosto
pantaloni con dettaglio cut out in vita
dettaglio cut out in vita

I pantaloni con dettagli cut out sul punto vita offrono una soluzione per modellare otticamente la silhouette proprio sul punto vita, facendolo risaltare qualora fosse poco delineato o inesistente. Inoltre, donano un tocco sexy al look senza essere eccessivamente rivelatori.

ABBINAMENTI: Camicette o bluse che arrivano ad altezza vita e fanno intravedere il dettaglio cut-out.

PSICOLOGIA: Il cut-out è un taglio netto geometrico, e in quanto tale è simbolo di svolta rispetto al passato. Infatti consiglio il cut-out a chi vuole riscoprire la propria sensualità senza osare troppo.

5. Pantaloni in Maglia Laminati: Il Trend Pantaloni 2024 Comodo ed Elegante

pantaloni in maglia laminati
pantaloni in maglia laminati

Per coloro che non vogliono rinunciare alla comodità nemmeno nelle occasioni speciali, i pantaloni in maglia laminati sono il trend ideale: il tessuto morbido avvolge senza costrizioni, ed è perfetto per quando si deve stare molte ore sedute, mentre lo sbrilluccichio del laminato aggiunge un tocco di eleganza perfetto per ogni evento.

ABBINAMENTI: T-shirt con stampa dorata che richiama la luminosità del laminato.

PSICOLOGIA: Il laminato evoca voglia di brillare anche nel buio più totale, ed è consigliato alle donne più timide che desiderano farsi notare senza troppi eccessi.

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Psicologia e Simbologia del Colore Grigio: Come e Quando Indossarlo

Created: 02 Feb 2024  / Categories: Colore, Fashion Therapy

Psicologia e Simbologia del Colore Grigio: Come e Quando Indossarlo

Sei stanca di sentirti etichettata come impulsiva? Di sentire che dovresti pensare di più prima di agire? per comunicare un'immagine di equilibrio interiore e riflessività.

Il grigio, spesso descritto come un colore anonimo e senza carattere, può in realtà essere utilizzato in diversi contesti per trasmettere un messaggio razionalità ed equilibrio emotivo. Vediamo perchè!

1) Il Grigio come Colore dell'Equilibrio

Quante volte, per riferisci alle persone che interpretano le situazioni in modo estremo (o malissimo, o benissimo insomma) senza considerare sfumature o compromessi, diciamo che vedono "o tutto bianco o tutto nero"?

Ecco, se il bianco e il nero rappresentano gli estremi, il grigio si presenta come una via di mezzo bilanciata. Indossando il grigio possiamo comunicare la nostra capacità di gestire le emozioni in modo equilibrato e di esprimerle in modo ragionevole, e invitiamo i nostri interlocutori a fare lo stesso.

Il grigio, simbolicamente, porta infatti a contemplare tutte le possibili "sfumature" del caso, evitando giudizi estremi e impulsivi e invitando alla riflessione.

psicologia del grigio
grigio: il colore dell'equilibrio

2) Il Grigio sul Lavoro: Comunicare Professionalità e Imparzialità

Al lavoro, indossare il grigio può rivelarsi un'arma segreta per trasmettere un'immagine di professionalità e imparzialità.

Le associazioni psicologiche con il grigio includono i capelli grigi, simbolo di saggezza, e la materia grigia del cervello, suggerendo una mente razionale e equilibrata.

Durante meeting in cui è necessario esprimere opinioni senza apparire impulsivi, il grigio diventa un alleato fidato: comunica che sei una persona riflessiva e credibile, senza secondi fini, capace di gestire le tue emozioni in modo controllato e distaccato rispetto a eventuali criticità.

psicologia del grigio nella moda
il grigio evoca professionalità e imparzialità

3) Il Grigio in Coppia: Stabilità Emotiva e Dialogo Costruttivo

Se stai cercando di migliorare la stabilità emotiva nelle tue relazioni, il grigio può essere il colore chiave per riequilibrare eventuali tensioni e migliorare il dialogo, orientandolo alla riflessività.

Di certo non si inserisce nel novero dei colori associati alla passionalità, per cui non riaccenderà la cosiddetta "scintilla"! Il grigio, psicologicamente, favorisce l'equilibrio in caso di scontri o di disaccordi nella coppia. Indossare il grigio durante una cena con il partner può creare un ambiente favorevole al dialogo costruttivo. È un colore che non distrae, ma invita alla comunicazione aperta e alla comprensione reciproca al di là dei dubbi o dei pregiudizi.

psicologia del grigio
il grigio favorisce la stabilità emotiva

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Tendenze Moda 2024: 4 Colori da Avere nell’Armadio

Created: 09 Gen 2024  / Categories: Colore, Fashion News

Tendenze Moda 2024: 4 Colori da Avere nell'Armadio

Il 2024 è arrivato e con esso arrivano i nuovi colori di tendenza, tra cui anche il Pantone dell’Anno. Dal color ciclamino al rosa pesca, il nuovo anno si presenta pieno di novità, con un focus particolare sui toni nude.

Vuoi qualche consiglio prima di andare a fare shopping? Ecco i quattro colori di tendenza per il 2024, con suggerimenti per l'armocromia, gli abbinamenti e la psicologia del colore!

1. Peach Fuzz

Quest’anno la scelta del Pantone Color Institute è ricaduta sul 13-1023 Peach Fuzz, una tonalità calda di rosa pesca, che secondo la psicologia dei colori comunica una sensazione di tenerezza, senza dimenticare un messaggio di cura, condivisione e di comunità.

Il team di esperti che lo ha scelto è formato da antropologi del colore con la capacità di tradurre ciò che accade nel mondo in colore, e visti i numerosi conflitti, il bisogno di ispirare sentimenti di collaborazione è fondamentale.

ABBINAMENTI: Peach Fuzz si abbina bene alle tonalità neutre calde, come l’avorio o il beige, con l’oro o con tonalità accese come il viola intenso o il mattone.

ARMOCROMIA: Peach Fuzz è particolarmente adatto a chi ha un sottotono caldo. Sta bene soprattutto alla stagione primavera e, in alcuni casi, all'autunno.

PSICOLOGIA: Proprio come riportato dagli antropologi del colore, Peach Fuzz è un colore caldo, accogliente ed empatico, che richiama alla mente spirito di collaborazione e di condivisione.

2. Ciclamino

Il color ciclamino è molto femminile e audace. Si tratta di un rosa molto scuro quasi tendente al viola, che prende il nome dall’omonimo fiore, a sua volta simbolo di fertilità e abbondanza.

ABBINAMENTI: Il ciclamino è un colore che si accosta bene con i toni del blu-azzurro e con il verde prato. Altre colorazioni con cui abbinare il ciclamino sono il nero, che lo farà risaltare, e tutte le gradazione di viola.

ARMOCROMIA: Essendo una tonalità calda e brillante, il ciclamino dona molto alle donne primavera, soprattutto nella sottostagione primavera brillante.

PSICOLOGIA: Prendendo spunto dalla simbologia dell'omonimo fiore, il ciclamino evoca passione e fertilità, anche nelle idee, stimolando quindi la creatività e l'attività intellettuale.

3. Azzurro

L’azzurro è un colore presente in natura. È il colore del cielo e del mare, dunque in grado di evocare stati d’animo di equilibrio, calma e relax.

ABBINAMENTI: L'azzurro è un colore che si presta bene a numerosi abbinamenti. Sta bene con tutte le tonalità del blu, con l'arancio, con il viola e con il verde.

ARMOCROMIA: L’azzurro sta bene a chi ha colori chiari come la stagione estate. Infatti sta benissimo anche a chi ha i capelli bianchi perché dà luminosità all’incarnato. Per quanto riguarda la stagione inverno, il consiglio è di abbinarlo con capi in prossimità del viso dalle tonalità vivaci e sature.

PSICOLOGIA: Nella psicologia dei colori, l’azzurro porta alla riflessione e trasmette negli altri grande fiducia.

4. Nude

Si tratta di un colore neutro, raffinato e facile da abbinare. Il nude racchiude in sé tanti colori quanti sono le sfumature della pelle: dall'avorio all'ebano ai toni più rosati.

Sceglierlo durante il periodo primaverile potrebbe essere una mossa vincente per far risaltare la carnagione, soprattutto in vista delle prime abbronzature.

ABBINAMENTI: Le tonalità nude stanno bene sia in color block, quindi abbinando tra loro sfumature diverse, sia in total look per un effetto più raffinato. Altri abbinamenti vincenti sono quelli con il bianco, che donano luminosità, e con il nero, aggiungendo accessori metallici nelle tonalità dell’oro.

ARMOCROMIA: Il nude, comprendendo una serie di sfumature particolarmente calde, dona di più alle stagioni calde, primavera e autunno.

PSICOLOGIA: Il nude, come afferma la parola stessa, è un colore che "mette a nudo", e trasmette agli altri una sensazione di trasparenza, autenticità e agio.

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9 Buoni Propositi per il tuo Armadio del 2024

Created: 20 Dic 2023  / Categories: Fashion Therapy, Tutorial

9 Buoni Propositi per il tuo Armadio del 2024

Il nuovo anno è il momento perfetto per rinnovare non solo la tua vita, ma anche il tuo guardaroba. Anche perché, se ancora non lo sai, il segreto per sentirsi bene con se stessi sta anche nei vestiti che si indossano (se vuoi saperne di più, leggi il mio articolo dedicato alla Fashion Therapy).

Eccoti, quindi, 9 buoni propositi per il tuo armadio nel 2024, che racchiudono consigli preziosi per celebrare la tua autenticità e cominciare il nuovo anno all'insegna della moda!

1) Ripulisci il tuo guardaroba dal superfluo:

Il primo passo verso una nuova te è liberarti del superfluo. Elimina dal tuo armadio ciò che non ti piace o non indossi più. Questo ti libererà spazio non solo dal punto di vista fisico, ma anche emotivo, eliminando ogni senso di colpa o frustrazione quando devi scegliere cosa indossare ogni mattina.

2) Pensa a ciò che ti piace

Smetti di preoccuparti di cosa pensano gli altri. Indossa ciò che ami e che ti fa sentire bene. La moda è una forma di espressione personale, e indossare ciò che ti piace contribuirà a farti sentire più libera.

9 buoni propositi per l'armadio del 2024 (4)
È importante vestirti come più ti piace, senza pensare agli altri

3) In-vesti nel tuo stile

Sperimenta con nuovi capi d'abbigliamento per imparare a conoscerti meglio. Scopri cosa ti piace, come vuoi essere percepita e apriti a nuove opportunità. Investire nel tuo stile è investire in te stessa.

4) Celebra il tuo corpo

Indipendentemente dalla tua taglia o forma, celebra il tuo corpo scegliendo abiti che ti valorizzino. Ricorda che la vera bellezza risiede nella sicurezza in te stessa.

5) Smetti di cercare l’approvazione altrui

Smetti di chiedere agli altri "come sto?". Piuttosto, concentrati su "come ti senti" quando indossi un determinato look. L'autostima cresce quando ti vesti per te stessa e non per gli altri.

9 buoni propositi per l'armadio del 2024
Quando ti provi un abito, non cercare l'approvazione altrui. Pensa a come ti senti tu.

6) Sperimenta con i colori

I colori possono essere un potente mezzo di espressione. Sperimenta con palette che rispecchino la tua personalità e comunichino chi sei. La vita è troppo breve per vestirsi solo di nero.

9 buoni propositi per l'armadio del 2024
Non vestirti solo di nero: sperimenta con il colore!

7) Punta alla qualità, non alla quantità

Fai scelte di abbigliamento consapevoli. Acquista capi che ami davvero e che saranno sempre al centro del tuo stile, evitando gli acquisti impulsivi che riempiono solo il tuo armadio di cose che non metti. Impara a comprare pochi capi, ma buoni e che sarai sempre felice di indossare.

8) Pensa a vestire il corpo che già hai

Accetta e ama il tuo corpo nel qui ed ora. Non rimandare l'acquisto di un abito solo perché pensi che il tuo corpo potrebbe cambiare. Vestire il corpo che già hai è una forma di autostima e gratificazione immediata.

9) Ricorda l’accessorio più prezioso, l’autostima

Infine, ricorda che la cosa più preziosa che puoi indossare è l'autostima. È importante ciò che indossi, ma è ancora più importante come lo indossi. Sii sicura di te stessa, e tutto il resto seguirà.

9 buoni propositi per l'armadio del 2024

Segui questi 9 buoni propositi per il tuo armadio nel 2024 e scoprirai un nuovo livello di fiducia e sicurezza nel tuo modo di vestire.

E se cerchi un supporto per intraprendere questo viaggio verso l'autostima grazie alla moda, scopri più info su una mia Consulenza di Immagine, in Fashion Therapy o Armocromia!


Qual è la Relazione tra Moda e Arte?

Created: 30 Nov 2023  / Categories: Fashion Therapy, Storia della Moda

Qual è la Relazione tra Moda e Arte?

Non ci vuole molto per vedere che il confine tra moda e arte ha iniziato rapidamente a sfumarsi negli ultimi due decenni. La moda si è fatta strada nei musei più importanti e gli artisti vengono chiamati dalle case di alta moda come testimonial e ambassador. Ma non è sempre stato così. L’arte è stata a lungo considerata superiore alla moda, secondo l’idea per cui “l'arte è seria, la moda è frivola”. Ma quindi, cosa è cambiato? Che tipo di sensibilità si è sviluppata per far sì che arte e moda si avvicinassero sempre di più?

La Nascita del Legame tra Moda e Arte

A fare da vero spartiacque rispetto al periodo in cui la moda era considerata semplicemente “un capriccio da donne” è stata la nascita dell'haute couture, nella figura del Charles Frederick Worth, stilista britannico della seconda metà dell’Ottocento.

Prima di Worth, la moda era principalmente questione di istruire una sarta su ciò che si voleva, con la guida di immagini nei feuilletons e nelle affiches, i primi esempi di pubblicazioni di moda, che avevano cominciato ad essere ampiamente diffuse a partire dalla metà del XVIII secolo.

In particolare, Worth associava “haute” a “couture” così come si associa l’aggettivo “belle” alla parola “arti” (in francese, la parola beaux arts distingueva le arti superiori dalle arti ritenute inferiori, come l’illustrazione o la gastronomia).

Worth fu il primo a far conoscere i suoi abiti come sue “creazioni”: divenne mecenate dell'imperatrice Eugenia, non molto tempo dopo aver fondato la sua casa di moda nel 1858. Gli fu chiesto – “commissionato”, come potremmo dire per artisti e architetti - di "creare" abiti per alcune delle nobildonne più note dell'epoca.

Il Dandy e l'Opera d'Arte Vivente

Charles Baudelaire e il suo contemporaneo Jules Barbey d’Aurevilly furono tra i primi a prestare attenzione al concetto di dandy. Il dandy era un'opera d'arte vivente: abbigliamento, linguaggio, portamento e pose costituivano un insieme di fattori vincenti che trasformavano un individuo in un personaggio capace di esibire se stesso.

Le apparenze, per un dandy, erano tutto: il suo modo di vestire e il suo portamento ne facevano un connubio di attrazione e mistero, simile a quello di un’opera d’arte seducente.

L’Interesse delle Avanguardie per l'Abbigliamento e per il Costume

Dalla fine dell'Ottocento divenne sempre più evidente che gli artisti sperimentavano forme alternative di abbigliamento, non solo come mezzo di espressione “mobile” e “indossabile”, ma anche come contrasto agli interessi di un mercato commerciale inesorabilmente in crescita.

Artisti come Van de Velde e Klimt hanno disegnavano i propri abiti per distinguersi grazie alla propria sensibilità creativa (lo stesso Klimt posò per molte fotografie indossando il suo ampio abito monastico).

Il Legame tra Moda e Arte nel “Mondrian Dress” di Yves Saint Laurent

Forse l'evento più noto degli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale in cui possiamo rintracciare il legame tra moda e arte è l'abito Mondrian lanciato da Yves Saint Laurent per la sua collezione autunnale nel 1965. Piet Mondrian, da cui l’abito prende il nome, fu un pittore del movimento “De Stijl”, anche chiamato neoplasticismo. Oggi potremmo dire che le sue opere sono diventate popolari soprattutto grazie all’abito di Saint Laurent.

Nella prima versione, Laurent utilizza le audaci linee nere orizzontali e verticali – in particolare, era anche sensibile al fatto che in Mondrian hanno una larghezza irregolare – in contrasto con lo sfondo bianco e i blocchi di colori primari.

L'abito Mondrian rappresentava una rottura con le precedenti appropriazioni dell’arte pittorica da parte della moda: il dipinto di Mondrian non si è semplicemente innestato come immagine sull’abito, ma è diventato tutt’uno con esso.

Dall’Arte Femminista a Lady Gaga e al “Political Fashion”

Gli artisti hanno spesso usato la moda come tramite per forgiare le loro opere, ma le opere stesse, poi, sono state più ampiamente conosciute e dibattute solo quando l’arte ha cominciato a dialogare con l’industria della moda. Per esempio, quando l’artista canadese Jana Sterbak espose per la prima volta il suo vestito fatto di carne, "Vanitas: Flesh Dress" non ricevette molta attenzione. Come suggerisce il titolo, l'opera parla della vanità corporea e della scomparsa della bellezza, ma è anche un'opera profondamente femminista che commenta come i corpi delle donne siano pezzi di carne oggettivati.

L’opera fu attenzionata, invece, dalla massa, quando Lady Gaga apparve agli MTV Awards del 2010 con un vestito e un cappello di carne cruda.

L'esempio di Lady Gaga è il culmine di una tendenza che inizia alla fine degli anni '70, con una generazione di stilisti le cui creazioni sono da un lato opere scultoree, dall’altro forme di critica socio-politica al pari dell’arte.

Jean-Paul Gaultier, noto per il suo talento ad ampio raggio, nel 2003 ha sponsorizzato una mostra al Costume Institute del Metropolitan Museum of Art dal titolo: Braveheart: Men in Skirts, che comprendeva il lavoro di Dries van Noten e Vivienne Westwood.

La stessa Westwood è emersa sulla scena della moda negli anni '80 con il suo allora compagno Malcolm McLaren, utilizzando collezioni e passerelle per fare taglienti commenti sociali e attivismo politico. Titoli memorabili includevano Savages (1981), Punkature (1982) e Propaganda Collection (2005-6).

L’Incontro di Moda e Arte in Marina Abramovich

Marina Abramovich è una nota performer, esponente della cosiddetta “body art” che si esprime, per l’appunto, attraverso il corpo.

Il corpo, fin dai suoi primi lavori, è sempre stato alla pari di un vestito da indossare attraverso cui comunicare se stessa.

Nelle sue opere si è denudata, ferita, si è incisa perfino una stella sanguinante sull'addome, usando questi “tagli” sul corpo come una finestra sull’interiorità umana. È nota una delle sue prime mostre, “Rhythm 0″, dove, durante una performance di sei ore, ha deciso di esplorare la resistenza del corpo e della psiche umana spingendone i limiti in base al volere delle persone: queste erano infatti libere di usare su di lei, che restava ferma e immobile, oggetti di vario tipo, tra cui anche delle forbici, delle spine di rosa e una pistola. Dimostrò così che l’individuo è naturalmente predisposto a trattare i più deboli e indifesi come oggetti, se ne ha l’occasione.

Questa sensibilità non poteva fare a meno di dialogare più da vicino con la moda, da lei ritenuta espressione dell’interiorità umana alla pari di quelle che erano le potenzialità del corpo da lei esplorate.

“Ho iniziato a interessarmi apertamente alla moda e ho cercato di creare il mio stile utilizzando diversi elementi di ciò che è di moda in quel momento. Da quando ho conosciuto Riccardo Tisci sono diventata una fedele estimatrice dei suoi abiti e con loro mi sento davvero al meglio”, racconta in un’intervista ad “Another Magazine” nel 2010.

Nel 2011, Marina Abramovic e il suo caro amico, il designer di Burberry Ricardo Tisci, hanno collaborato infatti a "The Contract", una storia raccontata attraverso una fotografia. In essa, l'artista e il designer posano come una Madonna con il suo bambino, sollevando domande sul rapporto spirituale tra moda e arte.

Da quel momento, l'inizio di numerose collaborazioni con brand e designer internazionali l'hanno aiutata ad accentuare non solo la sua visibilità come performer, ma anche a celebrare la crescente sintonia tra arte e moda.

Il mio Punto di Vista su Moda e Arte

Molti non lo sanno, ma nasco come costumista, motivo per cui l'esplorazione del rapporto tra moda e arte è sempre stato un focus importante nel mio lavoro.

Tuttora infatti mi dedico a trovare e analizzare tutte le possibili intersezioni tra storia, moda, tendenze, psicologia e arte, per affrontare il modo in cui lavoro a contatto con gli abiti (ma soprattutto con chi gli abiti li indossa - le donne) con uno sguardo più critico e creativo.

Ad esempio, ammirando le opere di Lucio Fontana, "I Tagli", vedo un legame non solo con la femminilità, ma anche con particolari di abiti come spacchi e cut-out.

 

Attraverso i suoi "Tagli" l'artista cercava un modo di andare al di là della superficie, al di là delle apparenze, invitando lo sguardo a immaginare cosa ci fosse oltre.

E questo concetto mi sembra possa valere sia per le donne - delle quali spesso si apprezza solo la superficialità nel momento in cui le si riduce ad oggetto, e delle quali, invece, bisognerebbe ammirare personalità, profondità e spessore - sia per un vestito con uno spacco - che rompe la superficie del tessuto per far immaginare "cosa c'è dietro".

Ho, tra l'altro, una concezione della donna come musa e opera d'arte allo stesso tempo: per le donne c'è la necessità di prendere ispirazione da se stesse, da ciò che hanno nel profondo, come fossero delle vere e proprie muse ispiratrici, perchè è solo così che potranno fare della loro vita un capolavoro.

Questo trova un riscontro nella moda in quella che io definisco "Fashion Therapy", la terapia che parte dall'abbigliamento per permettere alle donne di comunicare se stesse agli altri, proprio come farebbe un'opera d'arte, per emanciparsi dal giudizio esterno e concentrarsi esclusivamente su chi loro vogliono essere e su cosa loro desiderano ottenere dalla propria vita.

 


Trend Autunno 2023: Il Color Vino e le Sue Sfumature

Created: 06 Ott 2023  / Categories: Colore, Fashion Therapy

Trend Autunno 2023: Il Color Vino e le Sue Sfumature

Con le sue tonalità che spaziano dal bordeaux al burgundy fino al viola, il colore vino è la tendenza cromatica dell'Autunno, ed evoca una sensazione di lusso, raffinatezza e ambizione. Ma cosa c'è dietro il suo fascino? E cosa simboleggia questo colore nell'abbigliamento? Scopriamolo insieme!

color vino
color vino: la tendenza dell'autunno

Il Color Vino e il Richiamo delle Vigne e del Vino

Il colore vino per la stagione autunnale non rappresenta solo una scelta estetica casuale, ma ha una profonda connessione con la natura e la tradizione. Questo perché le sfumature del bordeaux e del burgundy prendono il nome da due regioni francesi celebri per la produzione di vini rossi raffinati: Bordeaux e la Borgogna.

Il viola, d'altra parte, rappresenta il colore del vino giovane, appena spremuto, ed in questo rappresenta una tonalità vibrante, che evoca brio, freschezza ed energia (clicca qui per scoprire di più sul viola e i suoi significati per la psicologia della moda).

In ciò, il color vino rappresenta al massimo la stagione autunnale, con le sue vigne e le vendemmie, ma ad un livello simbolico anche una certa classe e un certo gusto, come quello di chi sa apprezzare un calice di rosso di altissima qualità.

color vino
il viola è il colore del vino giovane, appena spremuto

Il Color Vino e il Simbolismo Occidentale

Nelle culture occidentali, il colore vino è spesso associato alle classi superiori, alla ricchezza e all'opulenza.

Il rosso e il viola, di cui il color vino si compone, sono tradizionalmente i colori delle classi più agiate (basti pensare ai mantelli dei reali, o alle tappezzerie dei palazzi nobiliari). Di conseguenza, indossare il colore vino può far sentire ambiziosi e ispirare negli altri un senso di rispetto e desiderio. Questo si dimostra particolarmente vero quando si usa il color vino in un contesto di abbigliamento elegante o formale.

Il Color Vino: Lusso senza Ostentazione

Una delle caratteristiche più affascinanti del colore vino è che non è vistoso o ostentato. È una cromia che evoca potere, ambizione e ricchezza, ma lo fa in modo sottile e raffinato. Questo rende il colore vino una scelta ideale per chi desidera sentirsi sofisticato senza essere appariscente.

Inoltre, il colore vino si presta particolarmente a outfit monocromatici o ad abbinamenti con capi dai colori neutri, all'insegna del minimalismo e della semplicità.

color vino burgundy
il color vino è simbolo di potere e ambizione

Una delle caratteristiche più affascinanti del colore vino è che non è vistoso o ostentato. È una cromia che evoca potere, ambizione e ricchezza, ma lo fa in modo sottile e raffinato. Questo rende il colore vino una scelta ideale per chi desidera sentirsi sofisticato senza essere appariscente.

Inoltre, il colore vino si presta particolarmente a outfit monocromatici o ad abbinamenti con capi dai colori neutri, all'insegna del minimalismo e della semplicità.

Il Color Vino: A Che Personalità si Addice?

  • Creativa e artistica: le persone attratte dalle sfumature del color vino non sono molto estroverse, ma preferiscono canalizzare la propria personalità nella creatività e nell'arte.
  • Determinata: l'intensità e la profondità delle sfumature del color vino sono preferite da persone ambiziose e determinate.
  • Romantico e appassionato: l'associazione del vino con la passione e il romanticismo è ben nota, e lo stesso vale per il suo colore nell'abbigliamento.
  • Semplice e raffinata: il color vino è adatto a chi vuole trasmettere la propria eleganza, il proprio status e il proprio buon gusto senza ostentazione.


Cos’è la Sindrome dell’Ape Regina?

Created: 15 Set 2023  / Categories: Storia della Moda

Cos'è la Sindrome dell’Ape Regina?

La definizione che ne dà il dizionario è “una donna in una posizione di dominio o ascendente sui suoi pari, solitamente prepotente, che tende a prendere di mira altre donne, soprattutto sul posto di lavoro” (ma non solo).

Infatti, sui social, al giorno d’oggi, l’ape regina è facile da individuare, sottoforma di leone da tastiera (la posizione di dominio) o hater, intenta a criticare lo stile di vita, l’abbigliamento o altre caratteristiche di altre donne, specialmente quelle con più notorietà e visibilità. Ad esempio, Chiara Ferragni è l’emblema di questo tipo di fenomeno, e lo ha portato alla ribalta durante il Festival di Sanremo 2023, con un abito su cui aveva fatto stampare le peggiori frasi che le fossero state mai dette da altre donne sui suoi canali social.

L’ape regina è sempre “migliore di te”, e qualunque cosa possa fare, dire,  pensare o indossare la donna presa di mira, sarà sempre qualcosa di estremamente negativo, pronto da criticare.

Ma da cosa dipende questo atteggiamento di donne nei confronti di altre donne, e perché è così comune, specialmente sui social?

I Motivi della Sindrome dell’Ape Regina

Una domanda che mi sono posta più volte è: si tratta davvero di donne e bullismo?

La domanda è interessante, perché allude a questioni culturali più grandi.

Sheryl Sandberg sostiene che il mito dell’ape regina va letto in questo modo: “Le api regine non sono causa di disuguaglianza ma piuttosto il risultato della disuguaglianza. In passato, gli svantaggi subiti dalle donne in quanto tali le costringevano a proteggere il loro fragile territorio…Una donna di talento rappresenta una minaccia nel momento in cui, al tavolo, c’è posto per una sola donna”.

Ecco, quindi, che arriviamo subito ad un punto fondamentale della questione: le api regine prendono solitamente di mira altre donne da cui si sentono minacciate nel momento in cui lo spazio di visibilità riservato alle donne è piccolo, e occupabile solo da alcune.

sindrome dell'ape regina
la sindrome dell'ape regina nasce da questioni di disuguaglianza sociale

Le donne prese di mira dall’ape regina sono quelle ritenute “più belle”, “più ricche”, con “maggiore talento”, con uno “stile di vita più entusiasmante”: tutte caratteristiche che fanno sentire l’ape regina in dovere di screditare e gettare fango sull’altra donna. Ma perché? In realtà, nel fare questo, le donne non sono cattive, ma avendo sperimentato diverse volte la discriminazione sessuale, tendono a replicare come meccanismo inconscio di difesa un atteggiamento di critica sulle altre donne, spesso quelle più indifese, o che hanno più visibilità.

C’è poi un’altra questione importante che, a mio avviso, contribuisce a creare questo sistema di competizione.

Viviamo in una società che ci impone la ricerca di conferme e approvazione all’esterno, e mai dentro noi stesse. Ci creiamo il problema di come verremo viste in un selfie su Instagram. Prima di uscire ci guardiamo mille volte allo specchio, per capire come appariremo agli occhi degli altri. Quando proviamo un abito, chiediamo sempre all’amica di turno che ci accompagna a fare shopping: “secondo te come sto?”. Ma perché non ci chiediamo mai come ci sentiamo NOI? Perché siamo abituate a dipendere dal giudizio degli altri, e poi da quello nostro.

Questo meccanismo, inconsciamente, attiva una competizione: la donna è portata a giudicare le altre donne nel tentativo di misurare il proprio valore nel fare questo confronto. O perché vede nell'altra dello stesso sesso quello che lei non ha o crede di non avere.

Di questo e di tanti altri aspetti psicologici che riguardano le donne e il loro abbigliamento nel loro ambiente sociale tratto nelle mie sedute di Fashion Therapy: se sei curiosa di sapere di cosa si tratta, clicca qui!


Cosa Significa la Parola Abito? Ce Lo Spiega la Sociologia!

Created: 09 Ago 2023  / Categories: Fashion Therapy, Storia della Moda

Cosa Significa la Parola Abito? Ce Lo Spiega la Sociologia!

Sai cosa significa la parola "abito"? Questo termine, con cui identifichiamo un semplice capo da indossare, ha in realtà un significato molto profondo.

Partiamo da un fatto molto semplice: l'importanza dell'abbigliamento va ben oltre la mera funzione di coprire il corpo. Essa si estende profondamente nella nostra esistenza, riflettendo la complessa interconnessione tra individuo, comunità e società. Un eccellente esempio di questa interconnessione è dato dalla parola "abito", che nasconde radici linguistiche molto interessanti dal punto di vista sociologico. Vediamo di cosa si tratta!

L'Etimologia della Parola Abito

La parola "abito" condivide una radice comune con due termini latini: "habitus" e "habitat". Questi concetti possono apparire distanti dal mondo dell'abbigliamento, ma in realtà gettano luce su un aspetto fondamentale dell'essere umano e del modo in cui si veste: la sua integrazione all'interno della società e dell'ambiente che lo circonda.

l'abito è un modo dell'essere umano per integrarsi nella società
l'abito è un modo dell'essere umano per integrarsi nella società

Abito come Habitus

L' "habitus", concetto presente nella teoria del sociologo francese Pierre Bourdieu, è in parole povere ciò che incarna le nostre abitudini, il nostro modo di agire e di reagire all'interno della comunità in cui ci troviamo. È come una seconda natura, una serie di gesti e comportamenti che sono modellati dalle norme e dalle aspettative sociali. Ma cosa centra questo con l'abbigliamento?

Quando selezioniamo un abito da indossare, stiamo in realtà comunicando una parte del nostro "habitus" alla società che ci circonda. È come se il nostro abbigliamento parlasse per noi, rivelando ciò che siamo o ciò a cui aspiriamo diventare.

Il nostro abito parla di noi
Il nostro abito parla di noi

Abito come Habitat

L'"habitat" è l'ambiente in cui viviamo e interagiamo. Questo concetto non si limita solo agli spazi fisici, ma si estende anche alle dinamiche sociali, alle norme culturali e agli schemi di vita che caratterizzano una determinata comunità. Anche in questo caso, qual è il legame tra habitat e abito?

La scelta dell'abbigliamento è, in realtà, un atto di adattamento all'habitat, poiché ci sforziamo di far parte di un ambiente specifico e di comunicare la nostra identità all'interno di esso e delle sue dinamiche.

La Prospettiva Sociologica dell'Abito

vestirsi è un atto sociale
vestirsi è un atto sociale

L'atto di scegliere cosa indossare, in fin dei conti, è un atto sociale, un modo attraverso il quale ci inseriamo nel tessuto della società. Ogni abito che indossiamo diventa un veicolo attraverso il quale comunichiamo il nostro "habitus" e cerchiamo di trovare il nostro posto all'interno del nostro "habitat".

Per esempio, se una donna indossa tailleur e completi strutturati, comunicherà un’identità da donna con obiettivi di crescita professionali, dentro e fuori dall’ambiente lavorativo, perché vorrà essere riconosciuta nel suo spazio sociale in quanto tale.

Questo processo è intrinsecamente sociologico, poiché rivela come un abito possa rappresentare un mezzo per esprimere la nostra identità, relazioni e aspirazioni all'interno di una struttura sociale più ampia.

Un abito è un riflesso delle complesse connessioni che condividiamo con il mondo che ci circonda, un ponte tra il nostro essere individuale e il nostro ruolo all'interno della società. In definitiva, ogni abito che scegliamo di indossare racconta una storia, una storia che parla del nostro desiderio di appartenere e di esprimere chi siamo, in un mondo complesso e in continua evoluzione.


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